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Il prezzo di Ripple:

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Ripple è una società che, attraverso la tecnologia della blockchain, ha sviluppato un sistema per lo scambio di asset sotto forma di IOU (I Owe You) e di valore (il token XRP).

Capire il valore di Ripple.

Che cosa è Ripple?

Ripple è una criptovaluta, proprio come Bitcoin. Più precisamente, Ripple è il nome dato al sistema, mentre il token emesso dall’azienda si chiama XRP. In pratica, quando parliamo del prezzo di Ripple, ci riferiamo al prezzo della valuta stessa, XRP.

Ripple è partito da una premessa: trasferire denaro da una banca all’altra richiede oggi tempo e denaro e coinvolge molti intermediari. Per esempio, se inviamo denaro a qualcuno all’estero, il trasferimento dovrà essere elaborato da più banche e l’importo inviato arriverà al destinatario nella migliore delle ipotesi dopo diversi giorni, ma spesso anche dopo più settimane. Ripple vuole risolvere questo problema e consentire transazioni finanziarie globali sicure, istantanee e quasi gratuite, indipendentemente dall’importo.
Se due banche utilizzano entrambe il protocollo Ripple, una transazione internazionale richiede solo pochi secondi. Logicamente è lo stesso anche per le transazioni nazionali.
Pagamenti internazionali più rapidi ed economici quindi, tutti basati su un database pubblico condiviso, che utilizza un meccanismo di consenso che consente pagamenti, scambi e rimesse decentralizzati. Questo protocollo è preferito da numerose aziende e istituzioni perché offre la possibilità di scambiare qualunque tipo di beni e servizi, inclusi i metalli preziosi. Inoltre, l’affidabilità, la sicurezza e la velocità del sistema (le transazioni vengono elaborate in meno di 5 secondi) gli hanno permesso di conquistare la fiducia degli operatori. Questo ha contribuito alla stabilità del prezzo di Ripple nel tempo.

Una delle soluzioni al momento proposte da Ripple per consentire pagamenti bancari internazionali molto veloci è Xrapid. Un protocollo che mette il token XRP al centro del tabellone, con l’asset che funge da ponte. Per capire nel dettaglio come funziona Ripple e come viene utilizzato il token XRP, leggi il nostro articolo dedicato a Ripple.

Cronologia valori di Ripple

Come si è evoluto il prezzo di Ripple? Per rispondere a questa domanda, dobbiamo tornare indietro nel tempo fino alla creazione di questa criptovaluta (il sistema Ripple e il suo token, XRP), nati ufficialmente nel 2012 e osservare l’andamento nel tempo del prezzo di Ripple.
Il token XRP viene quotato sul mercato delle valute virtuali immediatamente al momento del suo lancio: il prezzo di Ripple viene allora fissato a 0,1 €. Per due anni questo valore si muove poco, con il prezzo del token XRP che rimane basso e addirittura scende per diversi mesi attorno a 0,005 €, prima di subire un primo aumento a 0,30 €.

La situazione rimane stabile, così come il prezzo di Ripple, fino a primavera 2017. È a maggio che il token XRP registra un balzo significativo fino a raggiungere un valore di 0,40 €. Ma scende di nuovo rapidamente perdendo metà del suo valore. Alla fine dell’anno, la bolla delle criptovalute favorisce anche XRP, che il 5 gennaio 2018 registra il suo massimo storico a 3,65 €. Il prezzo di Ripple si è quindi moltiplicato di 360 volte in un anno!
Sfortunatamente, il crollo del mercato nel 2018 fa precipitare nuovamente il token XRP, riportandolo a una quotazione di 0,25 €. Bisognerà attendere il 2021 perché il valore di Ripple si riprenda e il prezzo del token torni nuovamente al di sopra della barra simbolica di 1 €… prima di scendere di nuovo. Dall’inizio del 2022, il prezzo di Ripple non ha mai varcato la soglia di 1 €. Si è stabilizzato attorno a una media di 0,75 €.

Come evolverà il valore di Ripple?

Come tutte le criptovalute, XRP è un asset estremamente volatile, soggetto a forti fluttuazioni di mercato. È quindi difficile prevedere, con precisione, l’andamento del prezzo di Ripple e quindi del token XRP.

L’analisi della cronistoria del prezzo di Ripple mostra che il prezzo del token XRP varia poco nel tempo, sia al rialzo che al ribasso. Questo non gli impedisce di vivere periodi di forti oscillazioni, durante i quali il prezzo può registrare aumenti vertiginosi (oltre il 1.000% in pochi giorni)… o diminuire di quasi il 90% in diversi mesi, come è avvenuto nel 2018.

Questo sguardo retrospettivo sottolinea la difficoltà di anticipare l’evoluzione del prezzo di Ripple. Ma resta possibile individuare delle tendenze. Per esempio, nel 2021 la criptovaluta ha ripreso un ciclo al rialzo, superando la soglia di 1 €, prima di stabilizzarsi a circa 0,85 € a fine anno. Questo valore si è mosso poco nei primi mesi del 2022.

Occorre tenere presente che Ripple funziona in modo diverso da altre criptovalute come il Bitcoin. Per esempio, il token XRP non può essere ottenuto tramite mining. La società Ripple ha emesso 100 miliardi di XRP al momento della creazione del progetto. Attualmente sono in circolazione poco più di 46 miliardi di token. La società Ripple li immette e vende periodicamente sul mercato, con un massimo di 1 miliardo di XRP al mese. Questa operazione non gioca proprio a favore dell’apprezzamento del prezzo unitario del token XRP e suggerisce che il prezzo di Ripple tenderà probabilmente a rimanere stabile ancora a lungo.

Tuttavia, un maggiore utilizzo della rete Ripple da parte delle banche invierebbe un segnale positivo agli investitori e contribuirebbe ad aumentare il valore di Ripple, spingendo così al rialzo il prezzo del token XRP. Data la fiducia riposta nel sistema, si tratta di una possibilità da non escludere. Il futuro ce lo dirà!

Storia di Ripple

La rete Ripple, come la conosciamo oggi, è stata fondata nel 2012, ma il primo lavoro sul progetto risale al 2004. All’epoca la società si chiamava OpenCoin, ed è diventata Ripple nel 2015. La società ha sviluppato il Ripple Transaction Protocol (RTXP), basato sui concetti di Ryan Fugger, che consente alle banche di condurre transazioni internazionali molto rapidamente.

Nel 2013 la società crea la propria forma di valuta digitale: XRP. È lui l’asset che viene scambiato sui mercati. Chiamarlo Ripple rimane quindi una scorciatoia. Tra il 2013 e il 2015, la società, sotto il nome di Ripple Labs, sviluppa dei progetti relativi al suo protocollo e stringe numerose partnership, in particolare con banche come Bank of America e Fidor Bank.

Nel 2016, quando Brad Garlinghouse diventa CEO di Ripple, la società continua a crescere e ottiene la licenza di valuta virtuale dal Dipartimento dei servizi finanziari dello Stato di New York.

Nel 2017 proseguono le partnership con numerosi istituti bancari e di pagamento con l’obiettivo di fornire ai clienti Ripple un servizio di pagamento istantaneo globale.

Chi determina il prezzo di Ripple?

Il prezzo del token XRP è determinato dal valore di Ripple, la cui evoluzione dipende dallo stato del mercato, quindi dalla domanda e dall’offerta. Questo prezzo non è quindi influenzato da alcuna politica economica o finanziaria. Solo le azioni degli investitori (acquisti e vendite) hanno un impatto sull’andamento di XRP, il che spiega perché questa criptovaluta è così volatile. È abbastanza semplice: il prezzo di Ripple sale quando la domanda sale e scende quando la domanda scende. Il prezzo di Ripple può quindi aumentare o diminuire in qualsiasi momento.
Nel caso di Ripple, è importante notare che c’è un numero fisso di token disponibili per gli investitori. Questo perché, a differenza di altre criptovalute, non è possibile “minare” (tradotto: creare) Ripple e quindi i 100 miliardi di token XRP messi in circolazione all’inizio del progetto rappresentano un tetto massimo. Nel mercato delle criptovalute circolano attualmente circa 46 miliardi di XRP. Ogni anno viene messo in vendita un numero limitato di token: 1 miliardo. Questo meccanismo impedisce l’apprezzamento del prezzo unitario di Ripple, ma gioca anche a favore della sua stabilità.

 

Quali fattori influenzano il prezzo di Ripple?

Sebbene il prezzo di Ripple non sia influenzato dalle decisioni di banche e governi, non è immune dalle fluttuazioni del mercato. Diversi fattori possono influenzare le strategie degli investitori e quindi avere un impatto sull’andamento di Ripple, in particolare…

  • la reputazione della moneta;
  • il quadro giuridico e fiscale (che dipende da ciascun Paese);
  • l’uso che si può fare dei token XRP (cosa si può comprare con essi);
  • il prezzo di altre criptovalute come il Bitcoin;
  • come Ripple viene percepito dai media e del pubblico in generale (i giudizi positivi tendono a incoraggiare gli investitori ad acquistare i token XRP e viceversa).

Ecco perché è essenziale seguire da vicino la quotazione di Ripple ed esercitare cautela di fronte alle fluttuazioni del suo prezzo.

 

Ma quanto costa un Ripple?

Ma a proposito, quanto costa un Ripple? In altre parole: quanto bisogna spendere per comprare un token XRP? Per scoprirlo, è necessario prendere in considerazione il prezzo di Ripple in euro. Dall’inizio del 2022, Il rapporto Ripple/euro oscilla tra 0,72 e 0,82 € per 1 XRP. Ciò significa che in media è possibile acquistare un token XRP per 0,77 € (prezzo soggetto a cambiare).

Per seguire in tempo reale il prezzo di Ripple e sapere in ogni momento quando costa un Ripple, il modo più semplice è affidarsi al box dedicato alla conversione XRP/EUR in alto in questa pagina. Qui troverai tutte le informazioni necessarie: il prezzo di Ripple al momento T, la tendenza al rialzo o al ribasso, la curva dell’andamento del token XRP, il punto più basso e più alto raggiunto durante la giornata, ecc.

È fondamentale conoscere il prezzo di Ripple e la sua conversione in euro, poiché per acquistare i token XRP è necessario utilizzare una valuta tradizionale. C’è però anche un’altra opzione e cioè utilizzare altre criptovalute per scambiarle con i Ripple, per esempio Bitcoin o Litecoin.